Bonus Natale 100 euro, chi ne ha diritto e come richiederlo

La misura è destinata ai lavoratori dipendenti con almeno un figlio a carico e un reddito fino a 28 mila euro

Ecco cosa c’è da sapere sul contributo che vale 100 euro netti in busta paga.

I requisiti

 Per ottenere tale indennità, devono essere soddisfatte congiuntamente, al momento dell’erogazione,  le seguenti condizioni:

  • Il reddito complessivo del lavoratore non deve superare i 28.000 euro.
  • Il lavoratore deve avere un coniuge non separato legalmente e almeno un figlio a carico  (anche fuori dal matrimonio, adottivo o affidato), 
  • L’imposta lorda sui redditi da lavoro dipendente deve essere superiore alla detrazione spettante ai sensi dell’articolo 13 del testo unico delle imposte sui redditi.

L’indennità non concorre alla formazione del reddito complessivo e viene erogata proporzionalmente al periodo di lavoro.

Nella determinazione del reddito complessivo :

  • è escluso il reddito dell’abitazione principale e di eventuali pertinenze e  
  • si tiene conto di eventuali redditi agevolati ( ad esempio vanno conteggiate le quote esenti  dei redditi rientranti nel regime impatriati  ( art 16 dlgs 147 2015 – o rientro dei cervelli   (articolo 44, comma 1, del Decreto-Legge 31 maggio 2010, n. 78) .

Il sostituto d’imposta (datore di lavoro) è responsabile del riconoscimento dell’indennità, che viene accreditata insieme alla tredicesima mensilità su richiesta del lavoratore.

La compensazione da parte del datore di lavoro nei flussi Uniemens potrà essere effettuata dal giorno successivo a quello dell’erogazione in busta paga.

 Se durante il conguaglio l’indennità risulta non spettante, il datore di lavoro è tenuto a recuperarla successivamente

Inoltre, l’indennità può essere rideterminata nella dichiarazione dei redditi presentata dal lavoratore, anche se non erogata dal datore di lavoro. 

Bonus Natale 2024 come si ottiene?

Come detto i datori di lavoro (sostituti d’imposta) sono incaricati di erogare l’indennità insieme alla tredicesima, previa richiesta scritta del lavoratore che attesta il proprio diritto al beneficio e fornisce i codici fiscali di coniuge e figli.

Deve inoltre dichiarare:

  •  se titolare di più rapporti di lavoro  di non ottenere il bonus da altri datori di lavoro e 
  • che il coniuge/convivente che ne avesse ugualmente diritto non lo ha richiesto a sua volta

Come fare domanda

Per ricevere il bonus è necessaria una specifica richiesta del lavoratore al datore di lavoro in cui attesta di averne diritto indicando i figli a carico. Deve essere dunque il lavoratore a tenere conto del reddito complessivo. In caso gli fosse stato erogato e non spettasse, deve restituirlo in sede di dichiarazione fiscale (730 o dichiarazione dei redditi). Nel caso in cui invece ne avesse diritto e non gli fosse stato erogato potrà richiederlo sempre in sede di dichiarazione fiscale

Figli a carico, le condizioni

Per esser “a carico” il reddito limite è di 2.840,51 euro, al lordo degli oneri deducibili. Un limite che per i figli entro 24 anni sale a 4mila euro. Quanto al limite di 28mila euro di reddito complessivo, questo si calcola al netto dell’abitazione principale, considerando il cosiddetto reddito di riferimento, computando la quota esente dei redditi agevolati nonché quelli soggetti a imposta sostitutiva. Si tiene conto anche dei redditi assoggettati a cedolare secca, dei redditi assoggettati a imposta sostitutiva in applicazione del regime forfetario, della quota di agevolazione ACE e delle mance.

 

AUTODICHIARAZIONE
AI FINI DEL RICONOSCIMENTO DELL’ESONERO TOTALE
DI CUI ALL’ART.1, COMMI 180 E 181, LEGGE 213/2023


Il/la sottoscritta……………………………………………………………………………….CF:………………………………………,
dipendente dell’azienda………………………………………………………. in relazione alle disposizioni contenute
dall’articolo 5, comma 1, lettera a), n. 2.4), della legge 9 agosto 2023, n. 111, convertito in
legge n. 1222 del 2024, consapevole delle sanzioni penali previste in caso di dichiarazioni
mendaci, falsità negli atti uso di atti falsi, (art.76 d.p.r. 445/28.12.2000)
dichiara
[ ] di essere titolare di un rapporto di lavoro dipendente
[ ] di avere un un reddito complessivo non superiore a 28.000 euro
[ ] di avere un’imposta lorda superiore alla detrazione da lavoro dipendente
[ ] di avere coniuge non legalmente ed effettivamente separato e almeno un figlio, anche se nato
fuori del matrimonio, riconosciuto, adottivo o affidato, entrambi a carico ai sensi di quanto
disposto dall’articolo 12, comma 2, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del
Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917
oppure
[ ] di essere titolare di un rapporto di lavoro dipendente
[ ] di avere un un reddito complessivo non superiore a 28.000 euro
[ ] di avere un’imposta lorda superiore alla detrazione da lavoro dipendente
[ ] almeno un figlio a carico ai sensi di quanto disposto dall’articolo 12, comma 2, del testo unico
delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917
per il quale sussistano anche le circostanze previste dall’articolo 12, comma 1, lettera c), decimo
periodo, dello stesso testo unico delle imposte sui redditi.
richiede
[ ] sotto la sua responsabilità-l’applicazione del bonus 100 euro (riparametrato in base ai
mesi lavorati nel 2024) nella busta paga di dicembre, contestualmente alla tredicesima.
Di seguito indica l’elenco nominativo di coniuge e almeno un figlio a carico con relativi
codici fiscali:
1. Coniuge………………………………………………………… CF:………………………………………………
2. Figlio ………………………………………………………… CF:………………………………………………
Luogo e data ……………………………………………………………………………

Firma
……………………………………………………….