6.

INDENNITÀ (ART.27, 28, 29, 30, 31 E 38)

MISURA TRATTAMENTO: indennità una tantum di ammontare pari a 600 euro.

DESTINATARI:

liberi professionisti titolari di partita iva (attiva alla data del 23 febbraio 2020) e lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa (attivi alla medesima data), iscritti alla Gestione separata di cui all’art. 2, comma 26, della legge n. 335/1995, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie;

co.co.co. che svolgono attività in favore di società e associazioni sportive dilettantistiche.

lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’Ago, commercianti e artigiani ,non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie,

– lavoratori dipendenti stagionali del settore turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e la data di entrata in vigore del decreto, non titolari di pensione e non titolari di rapporto di lavoro dipendente alla medesima data;

operai agricoli a tempo determinato, non titolari di pensione, che nel 2019 abbiano effettuato almeno 50 giornate effettive di attività di lavoro agricolo;

lavoratori iscritti al Fondo pensioni Lavoratori dello spettacolo, con almeno 30 contributi giornalieri versati nell’anno 2019 al medesimo Fondo, cui deriva un reddito non superiore a 50.000 euro, e non titolari di pensione

I criteri e le modalità di erogazione sono demandati a un decreto da adottarsi entro

30 giorni dalla conversione in legge del decreto dal Ministero del Lavoro

7.

CREDITO D’IMPOSTA PER BOTTEGHE E NEGOZI ( ART. 65)

 Al fine di contenere gli effetti negativi derivanti dalle misure di prevenzione e contenimento connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19, ai soggetti esercenti attività d’impresa è riconosciuto, per l’anno 2020, un credito d’imposta, utilizzabile esclusivamente, in compensazione, nella misura del 60 per cento dell’ammontare del canone di locazione, relativo al mese di marzo 2020, di immobili rientranti nella categoria catastale C/1.

Il credito d’imposta non si applica alle attività professionali.

8.

 CREDITO D’IMPOSTA PER LE SPESE DI SANIFICAZIONE DEGLI AMBIENTI DI LAVORO  (ART. 64)

 Allo scopo di incentivare la sanificazione degli ambienti di lavoro, quale misura di contenimento del contagio del virus COVID-19, ai soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione è riconosciuto, per il periodo d’imposta 2020, un credito d’imposta, nella misura del 50 per cento delle spese di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro sostenute e documentate fino ad un massimo di 20.000 euro per ciascun beneficiario, nel limite complessivo massimo di 50 milioni di euro per l’anno 2020. Seguirà un decreto applicativo  nei 30gg.

9.

ISTITUZIONE DEL FONDO PER IL REDDITO DI ULTIMA ISTANZA A FAVORE DEI LAVORATORI DANNEGGIATI DAL VIRUS COVID-19          (ART. 44)

REDDITI BASSI

Il fondo per il reddito di ultima istanza (plafond da 200 milioni) è riservato a lavoratori dipendenti e autonomi che per colpa della pandemia hanno cessato, ridotto o sospeso l’attività purché nel 2019 non avessero guadagnato più di 10mila euro. Riceveranno un’indennità economica per tutto il nel 2020 secondo criteri che saranno stabiliti dal Ministero del Lavoro.

10.

 FONDO SOLIDARIETA’ MUTUI PRIMA CASA (ART. 54)

Il fondo di solidarietà di cui alla legge 244/2007 consente ai titolari di un  Mutuo contratto per l’acquisto prima-casa di beneficiare della sospensione del pagamento delle rate fino a 18 mesi al verificarsi di situazioni specifiche di temporanea difficoltà. L’ammissione al fondo viene estesa ai lavoratori autonomi e ai liberi professionisti per un periodo di 9 mesi a condizione che autocertifichino ai sensi degli artt. 46 e 47 DPR 445/2000 o di aver registrato in un trimestre successivo al 21.2.2020 ovvero nel minor tempo intercorrente tra la data della domanda o la predetta data un calo del fatturato superiore al 33% del fatturato dell’ultimo trimestre 2019 in conseguenza della chiusura o restrizione dell’attività a seguito dell’emergenza Coronavirus. Per l’accesso al Fondo non è richiesta la dichiarazione ISEE. Nel caso di mutui concessi da intermediari bancari o finanziari, il Fondo su richiesta del mutuatario, provvede al pagamento degli interessi compensativi nella misura del 50% degli interessi maturati sul debito residuo durante il periodo di sospensione.

 11.

 INCENTIVI FISCALI PER EROGAZIONI LIBERALI IN DENARO E IN NATURA A SOSTEGNO DELLE MISURE DI CONTRASTODELL’EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA DA COVID-19      (ART. 66 )

Per le erogazioni liberali in denaro e in natura, effettuate nell’anno 2020 dalle persone fisiche e dagli enti non commerciali, in favore dello Stato, delle regioni, degli enti locali territoriali, di enti o istituzioni pubbliche, di fondazioni e associazioni legalmente riconosciute senza scopo di lucro, finalizzate a finanziare gli interventi in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 spetta una detrazione dall’imposta lorda ai fini dell’imposta sul reddito pari al 30%, per un importo non superiore a 30.000 euro.

Ai fini dell’imposta regionale sulle attività produttive, le erogazioni liberali di cui al periodo precedente sono deducibili nell’esercizio in cui sono effettuate.