GENTILI CLIENTI 

Vi invito ad utilizzare esclusivamente i numeri telefonici messi a disposizione dallo Studio Marrone e a non contattare i collaboratori dello studio per motivi professionali sui loro telefonini personali. Tutti coloro che continueranno ad utilizzare tali modalità devono essere consapevoli che lo Studio non risponde per impegni presi da parte dei collaboratori fuori dall’orario di lavoro e sui telefoni personali  esonerandosi espressamente da qualsiasi responsabilità circa la violazione della privacy e del segreto professionale. Inoltre, tutto ciò crea particolare confusione  e disfunzione lavorando in Smart Working.  Siete pregati di non   doppiare mail  con telefonate e Whatsapp  e  di attendere cortesemente l’evasione delle Vs richieste che  avverranno  a secondo della complessità nel più breve tempo possibile.

Per affrontare insieme la  cosiddetta “ fase 2”, abbiamo adottato tutte le misure di  sicurezza  necessarie per il contrasto e il contenimento della diffusione del “codiv -19” negli ambienti di lavoro . Nel pieno rispetto del vademecum dell’Associazione Nazionale Commercialisti sono stati  sanificati e riorganizzati gli spazi dello studio nell’ottica del distanziamento sociale, pertanto il personale sarà alternativamente operativo tramite smart working o presso la sede. Vi invitiamo a proseguire  contattandoci telefonicamente  ai seguenti 0824-568012 opp 0824 – 21665  opp. 351-5512566 e ad inoltrare la documentazione esclusivamente tramite email e solo nei casi di effettiva necessità  richiedere un appuntamento presso lo studio.

Si potrà accedere singolarmente muniti di mascherina e guanti, solo negli spazi  riservati ai clienti  che sono stati opportuamente messi in sicurezza  e sanificati.  Bisogna indossare la mascherina e tenersi a una distanza di almeno 1,5 m  dalla reception o dal proprio interlocutore. Nell’attesa di essere ricevuti, bisogna accomodarsi nella sala d’attesa ed evitare di girovagare.
Gettare i guanti utilizzati nell’apposito cestino per la raccolta indifferenziata che è posizionato all’ingresso.

Nel pieno rispetto  delle direttive impartite dal vademecum dell’ANC, rimanendo inalterati gli orari di studio, saremo  aperti al pubblico: 

lunedì –mercoledì e venerdì dalle ore 9- alle ore 12

 martedì e giovedì dalle ore 15 alle ore 18 

per favorire l’arieggiamento e la sanificazione continua dell’ambiente di lavoro.

 

Di seguito vi informo sulle modalità di accesso al bando della 

REGIONE  CAMPANIA

SOSTEGNO AL FITTO DELLE ABITAZIONI PRINCIPALI PER SITUAZIONI DI EMERGENZA SOCIO/ECONOMICA

 “Azione 1-  MISURE PER LA CASA”. 

BENEFICIARI: Nuclei familiari titolari di un contratto di locazione che hanno subito una diminuzione della capacità reddituale per effetto delle misure restrittive per il contenimento dell’epidemia da COVID-19.

REQUISITI DEI SOGGETTI BENEFICIARI

  1. Essere titolare di un contratto di locazione, registrato prima del 23/02/2020 ed in corso di validità, di

un immobile di categoria da A/2 ad A/7 adibito ad abitazione principale. Possono partecipare i locatari di alloggi sociali, compreso gli assegnatari di Cooperative edilizie a proprietà indivisa titolari di un contratto di assegnazione in godimento e/o di locazione stipulato prima del 23/02/2020, con esclusione degli assegnatari di alloggi di Edilizia Sovvenzionata (case popolari).

  1. Non essere titolare del 100% del diritto di proprietà, usufrutto, uso o abitazione di un alloggio situato sul territorio regionale e adeguato al proprio nucleo familiare.
  2. Avere percepito nell’anno 2018, per l’intero nucleo familiare, un reddito imponibile pari o inferiore ad € 35.000,00 (rigo RN4 modello UNICO 2019 – rigo 14 modello 730-3/2019).
  3. Per i nuclei familiari in cui vi è un soggetto titolare di reddito di impresa, arte o professione: aver subito, per effetto delle misure restrittive introdotte per il contenimento dell’epidemia da COVID-19, una riduzione del volume d’affari di almeno il 50 per cento sul totale dei mesi di marzo e aprile 2020 rispetto ai mesi di gennaio e febbraio del medesimo anno.
  4. Per i nuclei familiari in cui vi è un soggetto titolare di reddito da lavoro dipendente o assimilato al lavoro dipendente: aver subito, per effetto delle misure restrittive introdotte per il contenimento dell’epidemia da COVID-19, una riduzione del reddito da lavoro dipendente e/o assimilato di almeno il 20 per cento sul totale percepito nei mesi di marzo e aprile 2020 rispetto ai mesi di gennaio e febbraio del medesimo anno.
  5. Per i nuclei familiari in cui vi sono soggetti titolari di redditi da lavoro dipendente e soggetti titolari di reddito di impresa, arte e professioni, oppure il medesimo soggetto è titolare di entrambe le categorie di reddito, è necessario che per almeno una categoria di reddito sia rispettato il requisito di cui ai punti 4 o 5. Ossia, la quota di reddito da lavoro dipendente deve aver subito, per effetto delle misure restrittive introdotte per il contenimento dell’epidemia da COVID-19, una riduzione di almeno il 20 per cento sul totale percepito nei mesi di marzo e aprile 2020 rispetto ai mesi di gennaio e febbraio del medesimo anno, oppure, in alternativa, la quota di reddito di impresa, arte o professione deve aver subito una riduzione del volume d’affari di almeno il 50 per cento sul totale dei mesi di marzo e aprile 2020 rispetto ai mesi di gennaio e febbraio del medesimo anno.
  6. 7. I contributi in oggetto sono compatibili con qualsiasi altra misura statale, anche avente analoga finalità, e sono incompatibili con altre misure regionali di sostegno al fitto per il medesimo periodo. Nel caso di contemporanea ammissione a contributo bando fitti 2019 (in scadenza il 27 aprile c.a.), il Comune procederà all’erogazione di un solo contributo, per l’importo più favorevole al cittadino.

AMMONTARE DEL CONTRIBUTO

50% del canone mensile per tre mensilità; 2. importo massimo del contributo complessivo: € 750,00

PROCEDURA

  1. La domanda per la concessione del contributo è presentata al Comune dove è situato l’immobile condotto in locazione mediante autocertificazione, ai sensi degli articoli 46 e 47 del DPR 445/2000, del possesso di tutti i requisiti di accesso al contributo, compreso la diminuzione del volume d’affari per i titolari di reddito di impresa, arte o professione e/o la riduzione del reddito da lavoro dipendente/assimilato;
  2. La domanda per la concessione del contributo può essere presentata da un componente maggiorenne incluso nel nucleo familiare, anche non intestatario del contratto di locazione, purché residente nel medesimo alloggio oggetto del contratto di locazione;

3.E’ facoltà dei Comuni acquisire le domande anche per il tramite o col supporto dei Centri di assistenza Fiscale o delle Organizzazioni Sindacali;

  1. Le amministrazioni comunali raccolgono le domande dei nuclei familiari in possesso dei requisiti previsti dalla Regione Campania e, previo controllo della regolarità formale delle autocertificazioni, predispongono un elenco dei richiedenti il contributo, con indicazione dell’ammontare spettante a ciascuno di essi.
  2. Detto elenco è trasmesso alla Regione che provvederà all’accredito del totale dei contributi spettanti a ciascun Amministrazione Comunale, nella misura pari alla quota di ripartizione delle risorse disponibili.
  3. Le risorse disponibili, pari complessivamente ad € 6.450.674,00, sono ripartite in proporzione

all’incidenza del numero delle domande del singolo Comune sul numero complessivo delle domande trasmesse da tutti i comuni.

  1. Comuni trasmettono l’elenco, redatto sul modello  RICHIESTA AL COMUNE CONTRIBUTO AFFITTI al presente bando e firmato digitalmente, entro e non oltre le ore 18.00 del 12 maggio 2020 al seguente indirizzo pec:

fittiemergenzacovid@pec.regione.campania.it

  1. | Comuni, ricevuto l’accredito delle risorse regionali, provvederanno alla erogazione dei contributi a favore dei beneficiari nell’ordine di graduatoria per l’importo ad ognuno di essi spettante, fino ad esaurimento fondi.
  2. Ai fini della graduatoria degli aventi diritto, ciascun Comune può autonomamente stabilire i criteri di

priorità in funzione della diminuzione del reddito/volume d’affari riferito all’intero nucleo familiare e in funzione delle più rilevanti problematiche presenti sul proprio territorio, legate agli effetti dell’emergenza COVID-19.

  1. Ciascun Comune, al fine di soddisfare una platea più vasta di beneficiari, può erogare percentuali

diverse dal 100% del contributo spettante ai soggetti collocati nella graduatoria comunale, a condizione che ne abbia dato preventiva informazione ai cittadini, al momento dell’avvio della selezione.